Domande e Risposte

D: Che cos’è il gioco problematico?

R: Il gioco problematico si riferisce a ogni tipo di gioco che eccede il limite del giocare per divertimento o passatempo. Il gioco patologico è l’incapacità, per un periodo prolungato di tempo, di resistere all’impulso di giocare. e’ spesso caratterizzato dalla preoccupazione crescente per il gioco e da una generale perdita di controllo. Il giocatore patologico spesso ignora le sue perdite, prova un bisogno sempre più frequente di scommettere, per importi sempre maggiori, e continua a scommettere a dispetto delle serie conseguenze negative del proprio comportamento.

D: Una persona che gioca molto, è un giocatore patologico?

R: Non necessariamente. Molte persone che giocano frequentemente sono persone a cui piace giocare per divertirsi. Generalmente queste persone mettono da parte un quantità predeterminata di soldi per giocare, scommettono per divertimento invece che per la certezza della vittoria, sono consapevoli di avere una grande possibilità di perdere e non scommettono più di quanto possano permettersi di perdere.

D: Posso avere problemi di gioco senza essere un giocatore patologico?

R:Così come è possibile abusare di alcol senza essere un alcolista, è anche possibile avere problemi di gioco senza essere un giocatore patologico. Per esempio, si può avere voglia di andare al casinò e perdere un sacco di soldi dopo che ti è stata negata una promozione sul lavoro: non per questo sei un giocatore patologico. Spesso, questo tipo di problema si risolve senza necessità di un intervento professionale. La patologia è determinata sia dalla gravità che dalla frequenza del problema.

D: Ci sono delle fasi diverse nel gioco patologico?

R: Il Dr. Robert Custer ha identificato tre fasi principali nel gioco patologico. La fase avventurosa: caratterizzata dal crescente desiderio di giocare per eccitarsi, spesso include una grossa vincita che il giocatore vede come il risultato delle proprie abilità. La fase della perdita: in cui il giocatore scommette somme sempre crescenti per rifarsi dei soldi persi. La fase della disperazione: quando il gioco diventa un ossessione a tempo pieno, il giocatore scommette sempre più frequentemente a credito e prende rischi sempre maggiori.Queste fasi non rappresentano una progressione inevitabile. Molte persone che sperimentano una grossa vincita non diventano giocatori patologici, ed alcuni tra coloro che perdono somme anche ingenti, smettono prima di raggiungere la fase della disperazione.

D: Come faccio a capire se qualcuno è un giocatore problematico?

R: : Alcuni segnali di allerta rispetto al problema del gioco possono essere:

D: Chi può diventare un giocatore problematico?

R: Il giocatore problematico può esser maschio, femmina, giovane, vecchio o di mezza età, ricco o povero e di qualsiasi nazionalità. Recenti studi hanno mostrato che giovani adulti, minoranze etniche e persone con una bassa scolarizzazione sono leggermente più propensi ad avere seri problemi con il gioco, ma le differenze sono veramente minime.

D: Un adolescente può essere un giocatore patologico?

R: Sì, ed esistono diversi studi, specialmente americani, che mostrano una percentuale di adolescenti con problemi di gioco pari a circa la metà di quanto si riscontra negli adulti. Non è tuttavia dimostrato che questo sia un fattore predittivo del diventare un giocatore patologico in età adulta.

D: C’è una relazione tra l’avere problemi di gioco e problemi di dipendenza da sostanze?

R: Si. Molti studi hanno dimostrato che approssimativamente il 50% dei giocatori problematici abusano di alcol o droghe, mentre studi relativi a persone in trattamento per dipendenza da sostanze hanno mostrato che una percentuale tra il 10 ed il 30% hanno manifestato anche problemi di gioco. In pratica le persone possono avere più dipendenze simultaneamente o possono passare da una dipendenza all’altra.

D: Il gioco patologico può essere associato ad altri disturbi comportamentali?

R: In molti casi la risposta pare essere affermativa. Diversi studi hanno riscontrato nei giocatori patologici alte percentuali di problematiche legate ad alcolismo, depressione, disturbi di personalità antisociale, disturbi dell’umore, tali da far pensare a molti ricercatori che il gioco sia spesso il sintomo di una condizione patologica sottostante.

D: Cosa causa i problemi di gioco?

R: Questa è un‘area in cui la ricerca è ancora nelle fasi preliminari. Differenti studi hanno suggerito diversi tratti caratteristici: il Dr. Rosenthal, per esempio, cita tre componenti che ritiene necessarie: uno stato emozionale intollerabile come depressione, senso di colpa o vulnerabilità, un’alta capacità di mentire a sé stessi, e l’esposizione al gioco d’azzardo in contesti portatori di valori positivi. Altre ricerche hanno suggerito che alcune predisposizioni fisiche o ereditarie possono giocare un ruolo; questi suggerimenti non sono ancora stati provati, né smentiti.



Vuoi farci altre domande ? Clicca qui

Torna Su torna su